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RAME E FIBRA OTTICA La principale suddivisione dei cavi è ovviamente basata sul materiale usato, ossia il rame o il silicio con cui si produce la fibra ottica. Inutile ricordare che quest'ultima possiede caratteristiche trasmissive di gran lunga superiori a quelle dei doppini di rame o dei cavi coassiali, ma è anche troppo cara per diventare la vincitrice assoluta della competizione, anche se i costi delle tecnologie ad essa collegate (schede NIC ottiche, uplink in fibra su router e switch, ecc...) sono in continua discesa. Le regole contenute negli standard di cablaggio strutturato si applicano indifferentemente ai due tipi di conduttore. Il progettista dell'impianto deve effettuare la migliore scelta all'interno di due estremi (tutto rame o tutto ottico) i cui vantaggi o svantaggi sono palesi, ma sfumano quando si prendono in considerazione soluzioni ibride. Fino a poco tempo fa i costi di un impianto ottico erano talmente elevati da limitarne essi stessi l'impiego: quasi sempre si utilizzava la fibra sulle dorsali di campus o di edificio, o al massimo si collegavano a tali dorsali i server più potenti. Ma in alcune realtà ci sono problematiche legate alla disponibilità di banda: tipicamente si tratta di fornire elevata velocità a potenti workstation su cui girano programmi di grafica o elaborazione video, oppure c'era la necessità di rendere l'intero sistema di collegamento totalmente immune dai disturbi elettromagnetici, in questi casi l'utilizzo della fibra ottica diventa, se non obbligatorio, altamente consigliabile. Qual'è la scelta migliore? Dipende dalle singole realtà. La risposta è banale, ma lo diventa un pò meno se si tiene presente l'evoluzione tecnica dei due materiali: - la fibra ottica scende di prezzo con la messa in commercio di hardware sempre più conveniente e acquista in praticità grazie ai nuovi connettori supercompatti; - il rame promette prestazioni sbalorditive grazie all'avvento di nuove categorie di doppino la cui elevata qualità costruttiva permette il raddoppio della banda a disposizione, e quindi una relativa moltiplicazione del bit rate. Il fatto più interessante riguarda la trasmissione di Gigabit Ethernet (a 1.000 Mbps) su doppino tradizionale non schermato di categoria 5, le cui norme 802.3ab sono ormai definitive: grazie all'uso di tutte e quattro le coppie presenti all'interno del cavo non è necessaria alcuna modifica all'impianto già installato: basta effettuare alcune misure (non previste dalle vecchie norme ISO) che la maggior parte dei cablaggi moderni.
Pesaro, Fano, Marotta, Senigallia, Pergola, Fossombrone, Cagli,
Urbino, |
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