LE DOMANDE PIU FREQUENTI SUGLI
IMPIANTI
FOTOVOLTAICI
IL BENEFICIO AMBIENTALE: UN IMPIANTO
FOTOVOLTAICO, QUANTA CO2 EVITA?
Considerando che un albero di grosso
fusto assorbe circa 20 kg di CO2 all'anno, e che ogni kW prodotto con
impianto fotovoltaico
evita l'immissione in atmosfera di 0,35 kG di
CO2, installare un piccolo impianto fotovoltaico della potenza di 3 kWp
equivale a piantare circa 65 alberi di grosso fusto (e così in
proporzione).
L'INCENTIVO
PUO' ESSERE SOSPESO O MODIFICATO?
Assolutamente NO. Nel momento in cui
il nostro impianto viene ammesso a godere degli incentivi previsti dal
Conto Energia
(per questo è importante affidarsi ad un'azienda
qualificata, che garantisca una corretta installazione dell'impianto ed
una affidabile esecuzione della pratica burocratica necessaria, per non
avere sorprese), si stipula un vero e proprio contratto, della durata
ventennale, con l'ente che è preposto all'erogazione degli incentivi, il
Gestore Servizi Elettrici
(GSE). Le somme destinate a
pagare gli incentivi, inoltre, sono detratte dalle bollette degli utenti,
venendo a costituire un fondo dedicato che non è possibile distrarre
ad altri usi.
QUANTO SPAZIO
OCCUPA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
Sono necessari all'incirca 8 metri
quadrati di superficie di tetto per un kW di picco.
QUANTO
PRODUCE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
I dati della produttività sono
forniti dall'ENEA che, grazie ad un monitoraggio pluriennale
dell'irraggiamento solare medio annuo, ha ricavato una tabella di
produttività degli impianti fotovoltaici. Un impianto fotovoltaico,
tabelle ENEA alla mano, produrrà pertanto in un anno circa 1.100-1300
kWh/anno nel Nord Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e
1.300-1.800 kWh/anno nel Sud Italia.
COME FACCIO A CALCOLARE LA
POTENZA DEL MIO
IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
Per capire di quanti kWp deve essere
il nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti kW all'anno
consumiamo. Quindi, utilizzando gli indici di produttività forniti
dall'ENEA, dovrò fare un semplice calcolo matematico. Ad esempio: se
in un anno consumo 4800 kW, e vivo in Lombardia, considerando che la
tabella ENEA mi indica come produttività media annua 1200 kW per ogni kWp
installato, avrò necessità, per il mio fabbisogno, di un impianto da 4
kWp.
POSSO VENDERE AL GESTORE LA
CORRENTE CHE PRODUCO IN ECCESSO
?
Attualmente, con la revisione n° 3
della legge "conto energia", gli impianti di potenza fino a 200 kWp sono
soggetti al regime di scambio sul posto, e l'eventuale energia prodotta in
eccesso non può essere venduta, ma viene accantonata e può essere
utilizzata, sempre in regime di scambio, fino ad un massimo di 6 anni.
L'energia può essere venduta al gestore per impianti superiori ai 200 kW,
ed è sottoposta a regime fiscale, come qualsiasi altro
reddito.
COME VA ORIENTATO UN IMPIANTO
FOTOVOLTAICO
?
L'orientamento ideale è di circa
30 gradi verso Sud, ma in ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi
la produzione rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non
guardi a Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest. L'importante è
non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare è
ovviamente inutile. L'impianto, comunque, è fissato su una struttura
in alluminio, che, oltre ad avere la funzione di ancorare
l'impianto, è utilizzata oper fornire l'inclinazione necessaria,
specialmente nel caso di tetti piatti (es. capannoni
industriali).
LA MANUTENZIONE DI UN IMPIANTO
FOTOVOLTAICO E' COSTOSA?
Un impianto
fotovoltaico non necessita di particolare
manutenzione, l'impianto deve essere semplicemente tenuto pulito, per
permettere alla luce di filtrare, e, anche se normalmente i moduli si
mantengono abbastanza puliti grazie alla pioggia e al vento, è
consigliabile una pulizia straordinaria ogni 2 o tre anni.
Differente è il discorso dell'inverter, che va tenuto sotto
monitoraggio. E' utile, comunque, prevedere la sostituzione dell'inverter
dopo 12/15 anni.
QUALI SONO I TEMPI DI AMMORTAMENTO
DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
Ti consigliamo di visitare la pagina "FOTOVOLTAICO: E'
DAVVERO GRATUITO?", dove potrai trovare informazioni dettagliate e
scaricare la tabella dimostrativa di piano di rientro economico, sia per
azienda che per cliente residenziale.
L'IMPIANTO VA ASSICURATO? E LA
GRANDINE?
Uno dei test che i pannelli fotovoltaici devono subire
in fase di progettazione è proprio sulla sua resistenza alla grandine
di grosse dimensioni (2,5 cm di diametro almeno) ed ovviamente il test
deve essere superato per far si che il pannello venga commercializzato con
il regolare certificato. Non consigliamo assicurare l'impianto contro la
grandine, anche se la scelta è individuale, come pure è
sconsigliata l'assicurazione contro il furto, improbabile per difficoltà
tecniche ed anche perchè un pannello utilizzato in un impianto viene
"dichiarato" al gestore che provvede ad "annullarlo", precludendone l'uso
per altri impianti. Consigliata è l'assicurazione contro la caduta
del fulmine e la tromba d'aria. Il costo si aggira sui 150,00 euro
all'anno per un impianto da 3 kW (in proporzione per impianti più
grossi).
SE SI VERIFICA UN BLACK-OUT, IO HO
LO STESSO ENERGIA?
Nel caso di impianti con scambio energia con il gestore
NO. In casi di black.out, per motivi di sicurezza l'impianto viene
immediatamente ed automaticamente distaccato.MDiverso è il caso di
impianti ad isola (stand alone), che però non sono soggetti ai benefici
previsti dal conto energia.
L'IMPIANTO FUNZIONA ANCHE SE
NUVOLOSO?
Un generatore
fotovoltaico funziona solo in presenza di
luce solare per cui la sua produzione di energia dipende anche dalle
condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle diverse ore del giorno
e dei mesi dell'anno. La quantità di energia elettrica prodotta raggiunge
il valore massimo con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente
rivolti a sud e cielo completamente sereno. In ogni caso, i moduli
fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in
condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la
radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti minori. Comunque, le
tabelle di produttività fornite dall'ENEA sono relative alla produttività
media annua, e già includono nebbie, nuvolosità ed altri fattori che
incidono sul rendimento dell'impianto.