Sistemi di riscaldamento a biomasse: come risparmiare e accedere agli incentivi fiscali?

Pellet di legno e fuoco

Sistemi di riscaldamento a biomasse: come risparmiare e accedere agli incentivi fiscali?

L’estate deve ancora finire e sembra strano dover pensare ai sistemi di riscaldamento per la stagione invernale. In realtà non è così, anzi, questo è il momento giusto per informarsi sulle novità normative del settore e sulle possibilità di risparmio e incentivazione fiscale per interventi di sostituzione degli impianti esistenti.

Come in precedenza, rimangono incentivabili la sostituzione di impianti termici esistenti con sistemi ad alimentazione a biomasse (quindi anche a legna, pellet e cippato), con sistemi dotati di pompa di calore, l’installazione di impianti solari termici per produzione di acqua calda sanitaria, la sostituzione di scaldacqua elettrici con modelli a pompa di calore. La novità consiste nella maggiorazione della dimensione dei sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile, che passa da 1 a 2 MW, e nello snellimento delle procedure per ottenere gli incentivi.

La percentuale di incentivo va da un 40% fino ad un massimo del 65% delle spese sostenute, percentuale che varia a seconda dell’entità dell’intervento e del livello di risparmio energetico ottenuto rispetto alla condizione di partenza. I privati possono veder rimborsati al 50% anche le spese di Diagnosi Energetica e Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Nonostante le procedure risultino semplificate rispetto al passato, è bene essere affiancati da esperti del settore che possano dare consigli sugli apparecchi da acquistare e indicazioni in merito alle modalità da seguire per accedere agli incentivi.

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