Tutti gli aggiornamenti sul conto termico

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Tutti gli aggiornamenti sul conto termico

E’ stato approvato il nuovo Conto termico, il decreto che semplifica il regime incentivante delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica. In realtà il Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, aveva apposto la propria firma già a fine gennaio e in questi giorni si attendeva solo la sigla dei titolari del Ministero dell’Ambiente e di quello delle Politiche agricole per la conseguente pubblicazione in Gazzetta. Il nuovo testo, ora disponibile sul sito del MISE, rivede alcuni punti salienti del vecchio DM 28 dicembre 2012 a partire dall’ampliamento della tipologia di interventi agevolabili, l’adeguamento del livello di incentivazione e l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi di accesso.

Nuovo conto termico, cosa cambia?
INTERVENTI AMMESSI
Come nel provvedimento originale risultano incentivabili per le Pubbliche amministrazioni gli interventi di:
– isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
– sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione;
– installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili.

Alla lista il Nuovo Conto termico aggiunge tre nuovi interventi:
– trasformazione in “edifici a energia quasi zero”;
– sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
– installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
Per i privati sono invece incentivabili interventi di piccole dimensioni quali:
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore;
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa (taglia massima 2 MW);
– l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento (taglia massima degli impianti 2500 metri quadri)
– la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (taglia massima 2 MW);
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore (taglia massima 2 MW).

Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE) sono incentivabili al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati. Limitatamente agli edifici di proprietà della pubblica amministrazione e da essa utilizzati, gli incentivi sono cumulabili con quelli in conto capitale, anche statali, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo pari al 100% delle spese ammissibili, ad esclusione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali.