Un mare di… energia!

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Un mare di… energia!

Enea ha presentato il Pendulum Wave Energy Converter (PEWEC), una tecnologia smart e low cost per produrre energia dalle onde del mare e pensata per le coste italiane, dove le onde sono di piccola altezza e alta frequenza. Consiste in un sistema galleggiante molto simile a una zattera da posizionare in mare aperto, in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’oscillazione dello scafo per effetto delle onde. Ciò comporta un basso impatto ambientale e visivo, una minore variabilità oraria e giornaliera e una variazione stagionale favorevole, visto che il potenziale dell’energia dalle onde è più alto in inverno quando i consumi energetici sono massimi.

Questo sistema low cost di produzione di energia dal mare è particolarmente interessante per le tante isole italiane, dove la fornitura di energia è garantita da costose e inquinanti centrali a gasolio. Una decina di questi dispositivi possono produrre energia elettrica per un paese di 3.000 abitanti, contribuendo in modo significativo anche a contrastare i fenomeni di erosione attraverso la riduzione dell’energia delle onde che si infrangono sulla costa, senza impattare in maniera significativa su flora e fauna marine.

Con i suoi 8.000 km di coste l’Italia possiede un importante potenziale di energia associata al moto ondoso, ma per sfruttare l’energia del mare si deve conoscere dettagliatamente la velocità delle correnti, l’altezza delle onde e l’intensità delle maree e per questo l’Enea, nell’ambito dell’accordo di programma con il ministero dello sviluppo Economico, ha realizzato “L’Atlante del clima ondoso del Mediterraneo”, la prima mappa in grado  di individuare in modo accurato le zone più interessanti per lo sfruttamento energetico delle onde.

L’Enea ha realizzato anche un nuovo sistema operativo per la previsione del moto ondoso fino a cinque giorni, in grado di stimare l’energia da immettere nella rete elettrica con un dettaglio spaziale di poche centinaia di metri.